Come evitare errori quando si acquistano immobili a reddito

In un ambito circoscritto, come l’acquisto di immobili a reddito, vengono commessi diversi errori, soprattutto quando si è all’inizio. Alcuni sono inevitabili, e permettono di crescere, altri invece si devono evitare.

Durante l’acquisizione di un immobile esistono diversi passi falsi che compie un imprenditore e che gli impediscono di fare investimenti immobiliari a reddito garantito efficaci. Vediamo insieme quali sono.

1- Ti piace l’immobile? Allora, è quello sbagliato

Quando vuoi acquistare un immobile da mettere successivamente a reddito, la scelta dell’appartamento è la fase la più complicata. All’inizio, specie quando hai poca esperienza, ti capiterà di innamorarti di un immobile e di volerlo a tutti i costi. A questo punto, se non hai fatto le giuste valutazioni, l’attaccamento sarà dettato solo dall’emotività

Purtroppo però il cash flow che viene generato da un immobile a reddito, non risponde alle logiche delle emotività, ma dei numeri che devi essere bravo a calcolare. L’immobile che decidi di acquistare deve garantirti, nel corso del tempo, il massimo in termini di rendita, altrimenti diventerà solo un costo

2- Quando sbagli a calcolare il cash flow

Gli investimenti immobiliari oggi sono percepiti tra i beni più sicuri sui quali investire parte della propria liquidità.

Ma non è detto che la maggior parte delle persone siano esperte; uno degli errori più comuni è relativo alla valutazione del cash flow che l’immobile può generare. Chi è in grado di calcolarlo bene fa la differenza tra chi è bravo nell’acquisto di un immobile a reddito, rispetto a chi non lo è. L’importante è avere le idee ben chiare, conoscere i valori di mercato, le strategie, studiare la zona e il proprio target di riferimento perché l’obiettivo finale per te che decidi di investire in un immobile rimane quello di trarre un profitto.

3- Segui i trend senza stravolgere tutto

Quando decidi di acquistare un immobile a reddito non lanciarti in business che seguono le mode. Ad esempio, negli ultimi periodi tanti investitori si sono lanciati nel business degli affitti brevi, trasformando gli appartamenti in B&B, stravolgendoli in modo tale da renderlo impossibile da affittare per locazioni più lunghe.

Per tanto è sbagliato seguire solo un trend che successivamente potrebbe metterti in difficoltà nell’affittare il tuo immobile.

4- Chi fallisce nella pianificazione, pianifica il suo fallimento

Il successo di un investitore immobiliare è la pianificazione che passa attraverso tre fasi:

  • Stabilire i tuoi obiettivi
  • Capire come ti vedi da qui a 10 anni
  • Creare una road map credibile per raggiungerli.

La pianificazione è importantissima e ci si deve chiedere come mettere immobili a reddito e che siano autoliquidanti; quindi il primo anno metti a reddito il primo immobile, nei cinque anni successivi, si mettono da parte i soldi per comprare il secondo immobile ed utilizzare gli anni successivi per risparmiare per fare una grandissima operazione.

5- Mettere immobili a reddito: l’errore degli errori

Quando decidi di comprare il tuo primo immobile da mettere a reddito, il lavoro più complesso è quello di trovare i soldi.

La prima leva alla quale penserai è quella bancaria, ed in questo caso si commettono già due errori.

  • Chiedere un mutuo con scadenze troppo lunghe. Per esempio, oltre i 25 anni. In questo caso se calcoliamo gli interessi, la casa diventa un investimento troppo oneroso.
  • Fare un debito che è superiore al 30% rispetto alle tue entrate. Si consiglia sempre che un finanziamento non superi il 35/40 % del reddito di chi lo richiede.

Il terzo errore che sarebbe meglio non commettere è quello di non chiedere garanzie ai propri genitori. Chi decide di fare l’imprenditore immobiliare deve essere in grado di assumersi le proprie responsabilità.

6- Non affidarsi a veri professionisti del settore

Spesso gli investitori vogliono condurre le trattative in autonomia, senza rivolgersi ai professionisti, questo succede perchè pensano di risparmiare.

In questo caso però, “Il risparmio non è mai guadagno”. Se si vuole risparmiare a tutti i costi e si sceglie di condurre in autonomia tutte le operazioni, bisogna sapere che c’è il rischio di prendere decisioni sbagliate e di incorrere in rallentamenti, anche significativi.

Affidandosi ad una persona esperta, innanzi tutto vuol dire diminuire il margine di errore e diminuire le tempistiche

In ogni fase di qualsiasi investimento infatti, bisogna considerare sempre i vari aspetti economici, legali e tecnici, e ovviamente non si può essere esperti in tutti questi settori.

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