Coronavirus e la filiera immobiliare: l’altalena dei rischi e delle opportunità

La diffusione del Covid-19 sta avendo un forte impatto sia a livello personale che professionale; attraverso importanti sforzi individuali e collettivi, le consuetudini e i normali processi delle filiere produttive, imprenditoriali e settoriali sono costrette in tempi molto brevi ad attuare una incredibile forma di resilienza per dare continuità a questa inaspettata situazione. Le Autorità, i Governi centrali e locali stanno affrontando la situazione attuando politiche contenitive forti ,finalizzate a cercare di limitare impatti negativi che comunque avremo nei prossimi mesi .Il mercato rimane turbolento con ripetuti crolli in borsa, del valore delle commodities con anche l’oro che non è riuscito a fare da ancora nella caduta del valore degli investimenti .

Ma cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro perché comunque l’epidemia terminerà prima o poi .Il mattone si consoliderà come un bene rifugio ma dobbiamo approcciarci ad una nuova visione nell’acquisto.

Nel residenziale la location ed un new concept saranno
una discriminante importantissima da valutare.

La permanenza forzata per un lungo periodo all’interno di abitazioni spesso afflitte da SBS Sick Building Sindrome (La Sindrome dell’Edificio Malato riconosciuta dall’ OMS è una conseguenza dell’architettura contemporanea: in molte nuove costruzioni, o in edifici ristrutturati di recente, l’uso inconsapevole di prodotti chimici, associato alla scarsa ventilazione e alla ridotta traspirabilità dei materiali messi in opera fanno insorgere cefalee, irritazione di occhi, naso e gola, tosse secca, pelle disidratata, vertigini o nausea, affaticamento) e la condivisione degli spazi h24 in ambienti progettati con logiche sorpassate in termini di utilizzo degli stessi , cambieranno la prospettiva di investimento delle famiglie che vedrebbero l’acquisto di una nuova soluzione come prioritario rispetto ad altri beni ma concepite con nuovi criteri . Inoltre la domanda residenziale è caratterizzata da tempistiche molto lunghe, e dunque è logico aspettarsi che crescerà e avrà bisogno di prodotti (nuovi o riqualificati) piu’ adatti ai tempi e alle nuove esigenze.

Per quanto riguarda invece le residenze non tradizionali – come lo student housing e senior housing segmento fortemente cresciuto nel 2019, sicuramente subiranno un contrazione nell’ immediato dovuto alla difficile situazione economica e minore capacita di spesa delle famiglie.

Il settore uffici, un mercato che ha delle dinamiche molto lente certo che con l ‘utilizzo forzato dello smart working, , potrà portare alla ridefinizione degli ambienti lavorativi in termini di utilizzo, strumenti, modalità di accesso e permanenza, oltre che di sicurezza, senza però tralasciare la centralità che rimarrà tale in molti ambiti professionali.Le scelte progettuali dovranno essere adeguate rispetto a queste nuove logiche, in modo da avere attrattività e distinzione rispetto ad un offerta pre-crisi.

Il settore Retail, già coinvolto da diversi anni in una grandissima rivoluzione dovuta alla diffusione estesa di soluzioni e-commerce e delivery, sarà nel brevissimo tempo il settore più colpito e dovrà essere nuovamente ripensato al fine di rispondere alle variazioni di un nuovo tipo di domanda .

Il real estate crowdfunding ( finanziamento collettivo di un progetto immobiliare in ambito residenziale o commerciale in cambio di una remunerazione del capitale). consentirà ad un numero maggiore di utenti di partecipare al mercato immobiliare anche con piccole somme di denaro attraverso siti specializzati ,permettendo di diversificare gli investimenti con una bassa leva cosicché sarà una nuova formula sempre piu’ presente nella società post-covid.

Considerando la crescita del Real estate registrata nel 2019, soprattutto nelle principali città come Milano e il conseguente aumento della sua solidità e dei relativi valori, la riduzione attesa dei prezzi risulterà comunque contenuta , i ritardi dovuti al rallentamento delle attività professionali centrali e la sospensione dei cantieri, al momento contenuti (immaginiamoci di essere ad Agosto) , si prevede possano essere recuperati, condizionatamente ad una risoluzione rapida della fase più acuta dell’emergenza e coadiuvata da una forte reazione di sostegno del Governo centrale e sopratutto istituzioni europee

C’è chi fa parte del problema, chi della soluzione e chi del paesaggio.

Fonti:
– Scenari immobiliari
– Money.it
– CBRE.com coronavirus report
– Cushamwakefield.com Covid19 report 
– Ministero della salute www.salute.gov.it
– Kerakoll.com

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