Coronavirus, si riparte da logistica e residenziale

Con il Covid gli investimenti immobiliari si sono riposizionati verso settori più resilienti.

Gli effetti del Covid-19 sono stati molteplici, a partire dal rallentamento e dal conseguente slittamento degli investimenti a causa delle restrizioni imposte durante il periodo di lockdown.

Ecco le novità.

  • Nei prossimi mesi, nel mercato uffici la ripresa della domanda sarà cruciale per sbloccare la grande liquidità
  • Nel mercato retail resta stabile l’interesse degli investitori per il comparto prime High Streetnel al centro di Milano (anche in asset mixed-use), mentre si osserva a una crescita dei rendimenti in tutti gli altri comparti, nei quali tenancy e vacancy continuano a rappresentare i principali fattori di rischio del medio termine. Fanno eccezione la grande distribuzione alimentare, dove riscuotono forte interesse i formati di prossimità e i Retail Park, considerati in grado di assorbire gli shock della crisi sanitaria e di un’ulteriore diffusione dell’e-commerce.
  • I fondamentali del mercato relativo alla logistica guidano l’interesse degli investitori, sia specialisti sia generalisti, questi ultimi interessati sia a prodotti logistici standard, sia ad asset stabilizzati last mile. La ricerca di prodotto last mile da parte degli investitori specialisti gioca anche di anticipo rispetto alla diffusione dell’e-commerce nei maggiori agglomerati urbani.
  • Il mercato immobiliare residenziale continua a esercitare grande interesse a livello europeo, coinvolgendo anche il mercato italiano, dove la mancanza di prodotto indirizza gli investimenti sugli sviluppi, in particolare all’interno di grandi ambiti di trasformazione urbana. In ambito residenziale si iniziano ad osservare anche i primi rilevanti investimenti su immobili esistenti a reddito, grazie all’ingresso sul mercato di grandi patrimoni di proprietà di investitori istituzionali.
  • Il mercato degli hotel, nonostante le importanti transazioni, rimane dominato da un atteggiamento wait-and-see, in attesa del ritorno alla normalità. In questo comparto gli investitori puntano a una ripresa sul lungo periodo, concentrandosi in questo momento su operazioni relative al valore di mercato dell’immobile aggiunto, nonostante le maggiori difficoltà per l’accesso alla leva finanziaria.
  • Gli investimenti nel segmento healthcare si sono chiusi in lieve calo rispetto al 2019, nonostante deal di portafoglio nel comparto RSA, comprendenti una importante quota di iniziative di sviluppo. L’interesse degli investitori per questa asset class rimane alto: il settore si colloca al sesto posto tra i più attrattivi per il mercato italiano.

Nel 2020 sono state registrate anche le prime transazioni di data centre in Italia, per ora esclusivamente grazie a share-deal di portafogli paneuropei. Si osserva, infatti, un crescente interesse nei confronti di questa asset class a livello europeo grazie all’intensificazione dei processi di digitalizzazione durante la pandemia.

Ecco anche una lista di consigli sugli errori da non fare quando decidi di investire nel settore immobiliare.

Investimenti immobiliari, previsioni 2021

Emerge una forte propensione all’investimento nei settori della logistica, in particolar modo nel segmento last mile, e del residenziale. Questo risultato è confermato dalla resilienza che hanno mostrato nel 2020.

Per quanto riguarda invece i rendimenti, in Italia si mantengono ancora lievemente superiori rispetto alla media dei tassi europei, confermando per questo una buona capacità di attrarre capitali esteri.

In generale, si prevede che il rafforzamento di logistica e residenziale proseguirà anche nel 2021anno in cui prevediamo possa tornare, a partire dal secondo semestre, un buon interesse anche sul settore alberghiero, pesantemente penalizzato nel 2020.

Comunque, per ritornare ai volumi del 2019 bisognerà aspettare almeno il 2022: il dato finale di quest’anno potrebbe collocarsi a metà strada tra il record del 2019 e i risultati del 2020.

Relativamente al rapporto con i tenant, nel 2021 gli investitori si aspettano nuove richieste di riduzioni dei canoni e dilazioni dei pagamenti.

D’altro canto, il residenziale destinato a locazione è un segmento in crescita, pur essendo un mercato poco sviluppato in Italia, che sta crescendo per due motivi: è anti-ciclico per definizione e, in ragione dei ribassi record dei tassi d’interesse, offre guadagni interessanti al netto dei costi di finanziamento, tenendo anche conto dei rendimenti molto bassi, spesso addirittura negativi, di investimenti alternativi.

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