Mercato immobiliare effetto Covid: “Cambiano i prezzi e le esigenze di chi compra, vende, affitta.”

Coronavirus e mercato immobiliare: il grande interrogativo è il futuro delle locazioni e delle compravendite visto che dalla pandemia in poi sono cambiate tante cose e non si sa quanto ci vorrà per tornare a quella che possiamo definire per convenzione “normalità”. 

Il settore commerciale è quello che ha sofferto, soffre e soffrirà maggiormente per la vicenda del Covid-19. Lo sappiamo tutti che purtroppo tante attività non ce l’hanno fatta e hanno chiuso: c’è stato il problema del pagamento delle locazioni ma anche quello delle aziende che non riaprono lasciando ampi immobili vuoti e sfitti. Difficile poi che qualcuno decida di avviare un’attività adesso, quando già prima della pandemia c’erano negozi che chiudevano. C’è da dire che molti proprietari però hanno agevolato gli inquilini con delle riduzioni, anche per l’effetto della legge che ha favorito il credito di imposta detraendo il 60% dalle tasse. Fra l’altro questa agevolazione è scaduta in agosto e abbiamo già chiesto una proroga almeno di 3/4 mesi.

Continua a leggere per sapere cosa accade agli investimenti immobiliari post pandemia.

Si abbasseranno i prezzi? Il punto su commerciali, turistici, camere studenti

Come effetto della crisi post pandemia stiamo assistendo e vedremo anche in futuro un abbassamento dei prezzi? “Restando sull’esempio delle locazioni commerciali, un negozio che prima era a 2.500 euro/mese adesso è a 1.500. Ciò dà bene un’idea del crollo delle locazioni commerciali e su questo si è aperto un dialogo con le amministrazioni locali e con il Governo per portare delle proposte concrete come il rientro della cedolare secca sugli affitti, visto che le tasse sono piuttosto alte per questi immobili.

Sicuramente, in generale, con l’effetto Covid il mercato immobiliare sta cambiando e cambierà molto. 

“Post lockdown tutti vogliono una casa con terrazzo o giardino”

Dal post lockdown, quando sono ripartite le attività immobiliari, sono state tantissime le richieste di case con terrazzi grandi e giardini ad uso privato, visto che siamo stati chiusi tanto tempo e il desiderio di spazi all’aria aperta è diventato un’esigenza quasi primaria. Questa tendenza riguarda sia la compravendita che la locazione e ha spostato l’interesse anche fuori dal centro storico

Richiesta in crescita: terrazzi, balconi e giardini privati. E crescono i prezzi

In entrambi i casi (vendita e locazione), le soluzioni abitative più ambite saranno quelle che potranno offrire terrazze o giardini privati (anche condominiali se veramente godibili). Per queste ultime tipologie di immobili sono previsti aumenti dei prezzi fino ad un 5-10%, mentre per le locazioni è probabile una riduzione dei canoni fino al 20% per le abitazioni che non verranno adeguate ai nuovi standard. Infine i prezzi delle abitazioni “normali” in città potranno subire una diminuzione dei prezzi compresa tra un 5 ed un 10% già nel 1° semestre del 2021, per poi riprendersi nei 2 anni che seguiranno.

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