Hai già pensato a come trasferire la tua ricchezza immobiliare ai tuoi eredi?

Il trasferimento della ricchezza agli eredi è uno dei momenti più delicati nella storia di un patrimonio di famiglia. È essenziale che sia pianificato correttamente, per evitare che il passaggio generazionale possa alimentare conflitti tra gli eredi e impoverire il valore degli asset oggetto di trasferimento.

Vediamo insieme come funziona e analizziamo gli aspetti legati al property management.

La suddivisione tra eredi

Per quanto riguarda la suddivisione tra gli eredi di strumenti finanziari come liquidità in conto corrente, azioni, obbligazioni, fondi comuni, gestioni patrimoniali, questo aspetto non crea problemi rilevanti. La maggior parte di tali strumenti può essere facilmente liquidata in tempi rapidi, a mezzo bonifico, da destinare agli eredi secondo le disposizioni di legge. 

Tuttavia, nel caso in cui l’asse ereditario sia composto da alcuni immobili, potrebbero crearsi situazioni spiacevoli.

Per questo motivo, esistono diversi strumenti a disposizione del patrimonio a cui ognuno può ricorrere nel momento in cui vuole salvaguardarlo o lasciarlo nelle mani di persone fidate.

Come salvaguardare il patrimonio

Tra gli istituti giuridici idonei alla gestione del patrimonio c’è sicuramente il testamento olografo, che però in Italia per il momento resta un tabù. Infatti, la stragrande maggioranza delle successioni avviene per via legittima e non a seguito della scrittura di un testamento da parte del de cuius.

Ma ne esiste un altro, forse meno conosciuto, ma molto efficace, il trust (in questo articolo abbiamo parlato proprio del trust aziendale).

Vediamo la differenza tra testamento e trust e capiamo insieme quando è meglio scegliere l’uno e quando l’altro.

Cos’è il testamento?

Il testamento è un atto attraverso il quale una persona decide cosa fare dei propri beni dopo la morte e vi si ricorre per evitare che si apra la successione legittima, cioè quel procedimento attraverso il quale i beni vengono affidati a tutti i soggetti che concorrono alla successione, in base al grado di parentela.

Infatti, attraverso il testamento è il defunto a decidere a chi affidare i beni facenti parte del suo patrimonio, senza necessariamente rispettare i gradi di parentela.

Cos’è il trust

Invece con il trust, un soggetto decide di tutelare i propri beni da un’eventuale aggressione di soggetti terzi. Quindi grazie al trust il patrimonio del soggetto viene trasferito ad un altro soggetto, detto trustee, il quale ha l’obbligo di gestirlo nei confronti di un terzo soggetto coinvolto, il beneficiario. Leggi qui com’è strutturato il trust.

Con il trust possono essere trasferiti sia beni che diritti, quindi la maggior parte delle cose che costituiscono un patrimonio.

Esistono più tipologie di trust. Infatti, si può costituire pensando al futuro di un altro soggetto, il beneficiario, oppure per altri motivi.

Come funziona il trust

Quindi, riassumendo, il disponente dà vita al trust, sceglie i beni da trasferire e chi sarà la persona che dovrà occuparsene. Quest’ultimo diventa titolare dei beni e li deve amministrare in favore dei beneficiari, che sono sempre e comunque designati dal disponente.

Infine, i soggetti beneficiari godranno di tutto ciò che deriva dalla gestione interna al trust.

Ed ora… Quando conviene il trust?

Nel trust si affidano i propri beni ad un soggetto che li può gestire ma sempre seguendo le indicazioni del soggetto che ha costituito il trust.

Inoltre, a beneficiare del trust possono essere sia parenti stretti ma anche soggetti terzi che non hanno nulla a che vedere con la famiglia.

Leggi il mio articolo sul trust immobiliare e scopri come gestire il patrimonio con estrema flessibilità.

Conclusioni sul trust immobiliare

Il trust differisce leggermente dal testamento perché viene creato per assolvere ad un obiettivo ben preciso. Come abbiamo visto, questo può essere il prendersi cura di una persona ma anche un altro obiettivo svincolato dalla persona stessa.

Spesso il trust viene utilizzato come strumento per il trasferimento immobiliare. Queste disposizioni sono sempre revocabili mentre il soggetto è in vita, dopo la creazione iniziale del trust.

Con il trust, la proprietà passa immediatamente e direttamente in capo ai beneficiari designati, senza ulteriori spese per il giudizio.

Perciò, qual è la differenza fra testamento e trust? Sicuramente il fatto che il trust permette un maggiore controllo dei beni.

Per maggiori informazioni chiedi una consulenza con la property specialist sui tuoi investimenti immobiliari o su come pianificare il passaggio generazionale di un immobile.

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