Superbonus e immobili, benefici per gli svizzeri

Sono tanti i cittadini svizzeri in Italia proprietari di immobili o quelli che vogliono trasferirsi in Svizzera e stanno valutando un investimento immobiliare in questa direzione.

Con il “Decreto rilancio” volto a sostenere le imprese, nasce il Superbonus al 110%, L’agevolazione è concessa dallo Stato per lo svolgimento di lavori diretti ad aumentare i livelli di efficienza energetica degli edifici e per renderli più resistenti agli eventi sismici.


I cittadini svizzeri con un immobile in Italia possano beneficiare di tale agevolazione fiscale? Scopri i dettagli insieme alla tua property!

Cos’è e quando si può usufruire del Superbonus 110%

Si tratta di un’agevolazione fiscale, concessa dallo Stato, con diverse tipologie di intervento, come efficienza energetica, interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici, di ricarica di veicoli elettrici negli, ecc.
Si può usufruire del Superbonus per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Chi può usufrire del Superbonus

Il Superbonus spetta in presenza di interventi effettuati su edifici, unità immobiliari indipendenti e con accessi autonomi dall’esterno.
Si applica ad interventi effettuati da proprietari o titolari dell’immobile, tra cui condomini, persone fisiche, istituti autonomi case popolari, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, associazioni e società sportive dilettantistiche.

Come beneficiare del Superbonus

Ecco le 3 modalità per usufruire del Superbonus:

  1. detrazione diretta del 110% nella dichiarazione dei redditi;
  2. contributo anticipato sotto forma di sconto dal fornitore dei beni o servizi;
  3. cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante.

La detrazione diretta del 110%

La detrazione è pari al 110% per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.
La detrazione è usufruibile nei limiti dell’imposta annua risultante dalla dichiarazione dei redditi, per un massimo di 5 anni e non può essere utilizzata successivamente. Si può optare per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti.
La cessione del credito può avvenire nei confronti dei fornitori di beni e servizi ingaggiati per lo svolgimento delle opere e dei lavori, di altri soggetti e di istituti di credito o intermediari finanziari.
Tale modalità di fruizione è vantaggiosa in quanto consente al contribuente di ricavare la liquidità necessaria dal prezzo di cessione del credito. L’unico limite è che non si potrà utilizzare la quota di credito non fruita negli anni successivi né chiederne il rimborso.

Lo sconto in fattura

Il sistema dello sconto in fattura invece trasforma la detrazione in un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto anticipato dal fornitore e recuperato sotto forma di credito d’imposta.
Questa modalità permette quindi a un soggetto di poter effettuare lavori in casa gratuitamente, mentre saranno le imprese a recuperare il contributo sotto forma di sconto fiscale.
La ditta realizza i lavori senza percepire un euro, perché lo sconto è immediato. La società recupera poi la somma come credito d’imposta. L’impresa nuova titolare del credito d’imposta può a sua volta cedere tale credito ad altri soggetti.
Il limite di tale modalità consiste nella possibilità del fornitore di non aderire alla proposta del committente, perdendo l’appalto. In tal caso il committente dovrà trovare un altro esecutore disposto ad accettare lo sconto come modalità di pagamento.

La soluzione migliore per i proprietari immobiliari svizzeri

La detrazione riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti in Italia che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati. Anche solo il possesso di un reddito anche imponibile in Italia, come la rendita catastale di un immobile, permette di usufruire di tale bonus.
La persona fisica, non fiscalmente residente in Italia, qualora fosse proprietaria di un immobile in Italia, avrebbe la possibilità di sfruttare l’agevolazione. Possedendo un reddito assoggettabile ad Irpef, nel caso del non residente in Italia, potrebbe essere rappresentato dalla sola rendita catastale o dal canone di locazione ma non è sufficiente per poter accedere all’agevolazione.
Quindi il cittadino svizzero in possesso di redditi imponibili Irpef potrà effettuare gli interventi agevolati non con la modalità di detrazione diretta del Superbonus, ma con la cessione del credito o con lo sconto in fattura.

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